venerdì 9 ottobre 2009

LUCI SULLA STRAGE DI VIA D'AMELIO


Cari Resistenti,Vi segnaliamo dopo la puntata di ieri di ANNOZERO una serie di articoli raccolti e video importantssimi che non ci devono commuovere e neanche far credere che siamo arrivati alla verità, cerchiamo di divulgare il più possibile.

BORSELLINO SAPEVA DELLA TRATTATIVA

MARTELLI: FU DETTO A DE DONNO DI ANDARE DA BORSELLINO


INTERVISTA DI CLAUDIO MARTELLI AD ANNOZERO

MASSIMO CIANCIMINO: NEL PAPELLO LE CONTRO RICHIESTE DELLA MAFIA
MANCINO: NEL '92 NESSUNO MI PARLO' DI TRATTATIVE TRA STATO E MAFIA

L'APPELLO DI AGNESE BORSELLINO

IL BELLISSIMO INTERVENTO AD ANNOZERO DI CECILIA, A NOME DEL MOVIMENTO DELLE
AGENDE ROSSE


ora e sempre...RESISTENZA!

domenica 4 ottobre 2009

SENZA PASSATO NON C'E' FUTURO

La lotta civile e democratica che con forza e con coraggio Salvatore Borsellino conduce per la verità e la giustizia di suo fratello e di noi tutti in questo paese dove l'emergenza democratica e la “questione morale” che 30 anni fa veniva denunciata da Enrico Berlinguer, l'allora segretario del Partito Comunista Italiano, e che si manifesta sempre più come elemento centrale dei problemi politici in Italia , non si è fermata il 19 Luglio a Palermo e non si fermerà neanche il 26 settembre a Roma.
L'agenda rossa, simbolo sporco di sangue e delle verità occultate della seconda repubblica, riesce a diventare sempre più elemento centrale della denuncia civile nell'immaginario collettivo italiano.
Ed è così che le “agende rosse” le troviamo a manifestare ovunque: a New York sotto il palazzo di vetro sede dell'O.N.U. , a Palermo in via d'Amelio nel 17° anniversario della strage, le troviamo sfilare a Roma accalcandosi a fianco di Salvatore, le troviamo sfilare di nuovo la settimana successiva alla manifestazione nazionale per la libertà di informazione lanciata dal sindacato dei giornalisti del 3 ottobre, le troviamo esibite con durezza e con parole pesanti all'interno del parlamento e come pezzi di un puzzle le troviamo all'interno delle procure interessate che conducono indagini e raccolgono testimonianze dopo questi lunghi 17 anni.
L'agenda rossa l'abbiamo trovata anche nella bocca del premier Berlusconi e nelle sue intimidazioni pubbliche di qualche settimana fa alle procure che svolgono il loro mestiere al servizio dei cittadini e dello stato e che oggi più che mai hanno bisogno dell'intervento e della mobilitazione della società civile a sostegno del loro lavoro.
L'agenda rossa non è il simbolo di un movimento politico specifico e ogni cittadino ha il diritto/dovere di sapere e di denunciare allo stato la sua voglia di verità per la storia del suo paese e l'agenda rossa deve diventare il simbolo di tutte le coscienze democratiche che lottano in Italia per la libertà e la giustizia , per un paese libero che abbia quindi il coraggio di fare i conti con il proprio passato , per un paese diverso che sappia declinare al futuro queste parole che sono state scritte ed enunciate dai nostri padri costituenti nell'atto di scrivere con il sangue versato nella Resistenza al nazifascismo la costituzione repubblicana, per un paese democratico che non abbia paura dell'informazione e delle procure che indagano.
Scriviamo,parliamo,manifestiamo nelle nostre città, consegnamo le agende rosse ai nostri politici, interveniamo nei dibattiti pubblici perchè ogni italiano alla fine si possa chiedere:
ma cosa è questa maledetta agenda rossa? Perchè i politici siano costretti a spiegare, perchè le istituzioni siano costrette a rispondere, perchè le procure siano legittimate nelle loro indagini e forti nell'opinione pubblica, e perchè la verità e la giustizia per un uomo di stato come Paolo Borsellino prenda il sopravvento sugli interessi della casta e della mafia.
E sarà allora, solo allora, che il nostro paese finalmente si guarderà allo specchio e farà finalmente i conti con il suo tragico passato.

Eroe è chi fa quello che può

Simone C.

mercoledì 23 settembre 2009

lettera di Salvatore Borsellino

A Paolo Palermo non piaceva, ma imparò ad amarla per poterla cambiare e per la sua città e per l'Italia tutta ha sacrificato la sua vita.A noi questa Italia che a 17 anni dal suo sacrificio non ha ancora ne' saputo ne' voluto trovare i veri responsabili di quella strage, non piace, ma la amiamo profondamente e vogliamo che il sogno di Paolo si realizzi, vogliamo sentire quel fresco profumo di libertà per cui Paolo e suoi ragazzi sono andati coscientemente incontro alla morte e non quel puzzo di compromesso morale, di indifferenza, di contiguità e di complicità che oggi ammorba il nostro paese.Vogliamo poter chiamare eroi Agostino, Claudio, Emanuela, Vincenzo e Walter e non che qualcuno ardisca chiamare con questo nome un assassino come Vittorio Mangano, anche se di eroi vorremmo che il nostro paese non avesse mai più bisogno.Vogliamo vivere in un paese in cui la legge sia eguale per tutti e non in un paese in cui c'è una legge per i potenti e una legge per i deboli, vogliamo vivere in un paese che rispetti i sacri principi della nosta Costituzione, non che li stravolga e che stravolga i principi morali, di solidarietà, di accoglienza che da sempre hanno contraddistinto il nostropopolo.Vogliamo vivere in un paese in cui sia rispettato il principio stabilito dai Padri Costituenti della separazione dei poteri dello Stato e non in un paese in cui i Magistrati vengano quotidinamente accusati dal Presidente del Consiglio di essere dei deviati mentali. E vogliamo che questo sia "questo paese" e non "un altro paese".Se oggi tanti dei nostri giovani hanno ricominciato a incitare alla RESISTENZA vuol dire che sentono che il nostro paese sta sempre più scivolando verso il baratro di un regime e che sono pronti a lottare perchè il loro futuro sia un futuro di LIBERTA', di VERITA' e di GIUSTIZIA.

Salvatore Borsellino

SABATO TUTTI A ROMA!

video

martedì 22 settembre 2009

MANIFESTO DA DIFFONDERE

scaricalo qui:

http://www.19luglio1992.com/attachments/1657_Volantino%20colore%20-%20Manif%20Agenda%20Rossa%20-%2026%20sett%202009.pdf

giovedì 17 settembre 2009

MANIFESTAZIONE 26 SETTEMBRE: PERCORSO DEFINITIVO

"IL NUOVO PERSCORSO PREVEDE IL RADUNO A PARTIRE DALLE ORE 14 IN PIAZZA BOCCA DELLA VERITA', LA PARTENZA DEL CORTEO DELLE "AGENDE ROSSE" DA QUESTA PIAZZA ALLE ORE 15:30, LO SNODARSI DEL CORTEO LUNGO VIA PETROSELLI, VIA DEL TEATRO MARCELLO, IL COSTEGGIAMENTO DI PIAZZA VENEZIA, VIA SAN MARCO, VIA DELLE BOTTEGHE OSCURE, LARGO TORRE ARGENTINA, CORSO VITTORIO EMANUELE, PIAZZA SAN PANTALEO, ARRIVO IN PIAZZA NAVONA DOVE VERRA' MONTATO IL PALCO PER GLI INTERVENTI CHE SONO PREVISTI PER LE 17:30. LA CONCLUSIONE E' PREVISTA PER LE ORE 20 MA SARA' POSSIBILE UNO SFORAMENTO DELL'ORARIO INDICATO DATO CHE GLI INTERVENTI PREVISTI SONO NUMEROSI E SIGNIFICATIVI"

EVENTUALI ALTRI AGGIORNAMENTI SARANNO COMUNICATI

giovedì 3 settembre 2009

MODIFICHE AL PERCORSO

il percorso del corteo inizialmente previsto che sarebbe dovuto passare da piazza indipendenza (sede del CSM) e poi dal QUIRINALE è stato modificato a causa di "limitazioni" imposte dalla questura di Roma.
Il corteo partirà sempre da piazza della Repubblica alle 14:00 circa per concludersi a Piazza Barberini, in seguito una delegazione di una cinquantina di persone sarà autorizzata a manifestare davanti il CSM a piazza Indipendenza. vi terremo aggiornati su eventuali altre modifiche.